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La carriera musicale di Michael Kiske inizio all'età di 17 anni, quando era in un gruppo scolastico chiamato ILL PROPHECY. Lasciò il gruppo per entrare a far parte degli HELLOWEEN, un gruppo che sarebbe diventato in futuro uno dei gruppi Heavy Metal più popolari e rispettati di tutti i tempi. i suoi spettacolari e dinamici vocalizzi impreziosirono i due classici album "Keeper Of The Seven Keys" - pubblicati nel 1987 e nel 1988 - che vendettero oltre un milione di copie in tutto il mondo.
Durante il periodo negli HELLOWEEN, la reputazione di Michael Kiske crebbe tanto da venir considerato uno dei migliori cantanti e si ruomoreggiava spesso che avrebbe aftto parte di gruppi metal molto famosi. Kiske tuttavia, dopo aver deciso di lasciare gli HELLOWEEN, in seguito alla pubblicazione del quinto album in studio "Chameleon", iniziò la sua carriera solista. Il debutto avvenne nel 1996 con "Istant Clarity", un album in cui parteciparono come ospiti Kai Hansen e Adrian Smith (IRON MAIDEN). La musica differisce dai vecchi lavori negli HELLOWEEN che permise la pubblicazione di altri album ("Readness To Sacrifice" e il progetto "SupaRed") e che lo allontanarono sempre di più dalle sue radici.
Durante l'inverno del 2004 Michael, la cui voce è sempre considerata come una delle più affascinati dell'intera scena rock (da cui la sua partecipazione in svariate opere rock tra cui "Avantasia" e in seguito "Aina" e "Tribuzy"), accettò di far parte un progetto orientato al Rock Melodico chiamato PLACE VENDOME commissionato dal presidente della Frontiers Records Serafino Perugino, insieme a membri di PINK CREAM 69 e VANDEN PLAS.
In seguito all'ottima accoglienza da parte del pubblico, Kiske decise di scrivere nuovo materiale per dar vita al lungo e atteso suo terzo album.
Circondato da un ambiente positivo e totalmente libero, fatto di grandi amici e musicisti (Karsten Nagel . un vecchio compagno di scuola - alla batteria e Sandro Giampietro e Fontaine Burnett alle chitarre e basso rispettivamente), Kiske riprese una forte confidenza con la sua musica e il suo stile espressivo. L'album risultante "Kiske" è una forte dichiarazione personale - dall'inizio alla fine. "E' un album libero e realizzato con cura", dice Michael che vuole esplorare instancabilmente le sue radici più melodiche e schiette. "SOno molto orgoglioso di questo album perhè è una vera dichiarazione di me stesso", dichaira il cantante tedesco, "e potrei realizzare nuove cose partendo da qui, ma potrebbe anche essere cond+siderato come un commento chiuso di me stesso, poichè sono sicuro che apprezzerò quest'album anche tra 10 anni!".
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